Cosa piove dal cielo?

Film 2011 | Commedia 93 min.

Titolo originaleUn Cuento Chino
Anno2011
GenereCommedia
ProduzioneArgentina, Spagna
Durata93 minuti
Regia diSebastián Borensztein
AttoriRicardo Darín, Ignacio Huang, Muriel Santa Ana, Enric Rodriguez, Ivan Romanelli, Javier Pinto .
Uscitavenerdì 23 marzo 2012
TagDa vedere 2011
DistribuzioneArchibald Enterprise Film
MYmonetro 3,16 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sebastián Borensztein. Un film Da vedere 2011 con Ricardo Darín, Ignacio Huang, Muriel Santa Ana, Enric Rodriguez, Ivan Romanelli, Javier Pinto. Titolo originale: Un Cuento Chino. Genere Commedia - Argentina, Spagna, 2011, durata 93 minuti. Uscita cinema venerdì 23 marzo 2012 distribuito da Archibald Enterprise Film. - MYmonetro 3,16 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Roberto vive da vent'anni in una sorta di isolamento dopo un evento che lo ha drammaticamente segnato. Un incontro casuale cambierà la sua vita. Il film è stato premiato a Roma Film Festival, In Italia al Box Office Cosa piove dal cielo? ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 269 mila euro e 59,3 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,16/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,38
PUBBLICO 3,60
CONSIGLIATO SÌ
Un racconto prevedibile, tra tono favoloso e dolce-amaro, su un personaggio solo e singolare.
Recensione di Edoardo Becattini
mercoledì 2 novembre 2011
Recensione di Edoardo Becattini
mercoledì 2 novembre 2011

Roberto è un burbero proprietario di un negozio di ferramenta a Buenos Aires. Nella sua vita, ogni giorno è meticolosamente uguale all'altro e di questa routine ha fatto una rude corazza per restare isolato dal mondo esterno e dalle assurde richieste della sua clientela. Unici capricci di questa burbera esistenza sono la costante ricerca di notizie bizzarre e incredibili sui quotidiani mondiali e le visite di Mari, un'amica di campagna da sempre innamorata di lui. Un giorno, proprio di fronte al suo negozio, viene scaraventato fuori da un taxi un giovane cinese. Il ragazzo non parla una parola di spagnolo ma ha un indirizzo scritto sul braccio che li porta a un alimentari un tempo gestito da suo zio. Roberto chiede allora aiuto all'ambasciata cinese, dove gli annunciano che per tutto il tempo necessario a ritrovare lo zio disperso, il giovane resterà sotto la sua tutela.
Come partorito da un destino stravagante, Cosa piove dal cielo? si presenta come un classico "Canto di Natale" dickensiano contaminato dalla comicità da cartoon e dalle fantasie bizzarre di Jean-Pierre Jeunet. Il protagonista Roberto è infatti un moderno Scrooge pronto a redimersi non di fronte alle visite dei fantasmi natalizi ma di quella altrettanto fantasmatica di un ragazzo cinese sopravvissuto a una mucca caduta dal cielo; così come la sua passione per le storie assurde e surreali ricorda molto da vicino gli aneddoti che entusiasmavano la giovane Amélie Poulain. Malgrado le notevoli differenze che dividono i profili delle due città e i caratteri dei relativi protagonisti, la Buenos Aires di Borensztein finisce col somigliare alla Parigi di Jeunet in funzione di un viraggio vagamente vintage che rende fuori dal tempo le proprie immagini, e di quel tono "favoloso" e dolce-amaro che fa dell'elemento surreale e grottesco il collante umoristico per portare avanti storie di personaggi soli e singolari.
Incupito dai fantasmi della guerra delle Falkland, il Roberto di Cosa piove dal cielo? fa vagare attorno a sé molti meno personaggi satellitari rispetto alla più giovane e radiosa cugina di Montmartre. Ma, pur demandando all'inevitabile ilarità di una "strana coppia" formata da un burbero argentino e da un cinese sfortunato l'energia comica della sua parabola di socializzazione, al cuore della storia resta la stessa schietta filosofia prevertiana che vede che in quei casi senza senso della vita ciò che dà un senso a tutto il resto.
In questo modo, Borensztein lascia tutto in balia di qualche esilarante paradosso e nelle mani e nel volto rugoso di Ricardo Darín. Fra i due è senza dubbio lo straordinario misantropo ad elevare il film dall'essere qualcosa di più di una simpatica boutade dalle velleità surrealiste. Il resto, mucche volanti, barbieri assassini o amanti dalle vetture troppo ristrette, sono per lo più gli imprevedibili incastri del caso che fungono da ameni inserti in un racconto prevedibile.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 26 marzo 2012
edoardo belli

Esistono storie inventate che sembrano vere e storie vere che sembrano inventate. Proprio come quelle che Roberto (Riccardo Darin) ama collezionare dai ritagli di giornale. Episodi di vita surreali, tragici, ma allo stesso tempo ridicoli, capaci -secondo lo sguardo disincantato del protagonista- di racchiuderne e di esprimerne l’assurdità. Di fronte a questa beffa continua, quindi, niente vale la pena [...] Vai alla recensione »

domenica 25 marzo 2012
fabrizio dividi

Roberto -Ricardo Darin- trascorre una vita monotona tra le mura della sua ferramenta e le sue nevrosi quotidiane fatte di riti, airspotting e letture di quotidiani di mezzo mondo dai quali ritaglia le notizie delle morti più bizzarre e fantasiose: ecco, la vita di Roberto è tutta qui, tra cinismo poche frequentazioni e molti brontolii. Poi l'inaspettato incontro con un giovane cinese che per alterne [...] Vai alla recensione »

sabato 31 marzo 2012
Writer58

Prendete una persona che ha vissuto un trauma nella sua giovinezza e che, alle soglie dei 50 anni, si trincera dietro una routine rigida e ossessiva: va a dormire alle 11 in punto, si reca con una puntualità svizzera nel suo negozio di ferramenta, mangia da solo, legge il giornale alla ricerca di notizie "impossibili" che ritaglia e ordina con precisione in un quaderno, guida una preistorica Fiat 1500, [...] Vai alla recensione »

martedì 8 maggio 2012
olgadik

Da un’idillica scena, tipo lacca cinese, due innamorati a bordo di una barca sull’acqua di un placido fiume, all’improvviso dramma provocato da una mucca caduta dal cielo. L’innamorato si ritrova d’un colpo privato della sua bella, cui stava consegnando il classico anello, e dell’imbarcazione. Scorre sullo schermo il rapido tempo di un fotogramma e ci troviamo da tutt’altra parte, precisamente in una [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 novembre 2012
ADELIO

Bellissima fiaba che prende spunto da fatti veri. Una grande lezione, un bel modo per dirci che la vita è fatta di Casualità e Determinismo, due elementi che sembrano contrapposti ma che sono in realtà indissolubilmente legati. La Casualità è una serie di eventi, circostanze imprevedibili in grado di determinare fortuna o sfortuna.

sabato 21 luglio 2012
G.Trama

“Un cuento chino” (questo è il titolo originale facilmente comprensibile anche ad uno spettatore italofono) è una commedia dai toni grigi, chiusa in se stessa e anomala perchè apparentemente monotono, la quale esplode in un finale pieno di colori: un atto volto ad esorcizzare la morte. La morte accidentale provocata da una vacca che, da un aereo, si schianta fortuitamente contro la barca di due fidanzati [...] Vai alla recensione »

sabato 23 giugno 2012
archipic

Davvero ottimo questo film, passato inosservato ma che merita di essere visto. Sullo spunto di una storia paradossale e incredibile (la mucca che cade dal cielo e schianta una giovane vita) la storia ci narra della vita di un burbero argentino figlio di emigranti italiani (interpretato da uno strepitoso Ricardo Darìn) che vive nell'imperituro ricordo della madre defunta e che vede invadere [...] Vai alla recensione »

sabato 23 giugno 2012
archipic

Davvero ottimo questo film, passato inosservato ma che merita di essere visto. Sullo spunto di una storia paradossale e incredibile (la mucca che cade dal cielo e schianta una giovane vita) la storia ci narra della vita di un burbero argentino figlio di emigranti italiani (interpretato da uno strepitoso Ricardo Darìn) che vive nell'imperituro ricordo della madre defunta e che vede invadere [...] Vai alla recensione »

martedì 15 maggio 2012
Zoom e Controzoom

E' uno di quei film che senza avere pregi altisonanti nel proprio contesto e che già di partenza sceglie una tematica non eclatante, raggiuge ottimi livelli qualitativi. Tutto svolto nella solitudine palpabile del protagonista Roberto, segue le modalità ovattate dell'allontanarsi dalle possibilità coinvolgeti che creano le altre persone: il protagonista conosce i suoi limiti [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 novembre 2011
linodig

Un racconto che gioca sui contrasti tra un cuore burbero ma solidale e un cinese sperso e non hispanico-hablante E' un film girato con sensibilità e ironia, consigliato per riflettere e pensare che la cosa più assurda è fare la guerra

lunedì 23 aprile 2012
Erostrato

Veder piovere ogni tanto sui nostri schermi film di questo genere, mi fa amare la pioggia. Tenerezza e scortesia sono perennemente in conflitto nel protagonista del film e il regista mette in scena questa storia, solo apparentemente surreale, mantenendo il giusto equilibrio tra commedia e dramma. Mi è proprio piaciuto, andatelo a vedere e passate parola.

giovedì 29 marzo 2012
renato volpone

Il film nasce da un accadimento vero, la caduta dal cielo di una mucca, scaricata da un aereo, che colpisce e uccide una ragazza in Cina. Da qui la storia del film e di un ragazzo, il fidanzato della giovane, che rimasto solo e orfano parte per l'Argentina, senza conoscere la lingua, alla ricerca di uno zio. Qui incontra un personaggio nevrotico e abitudinario, Roberto, che, impietosito, lo accoglie [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 marzo 2012
pressa catozzo

Ogni film offre una sua emozione, questa opera merita tutti i riconoscimenti, delicato coinvolgente se non fosse scritto "tratto da un fatto realmenyte accaduto " mi sarei chiesto se mai fosse stato possibile che avvenisse un fatto come questo. Bello intenso da rivedere alla prima occasione. Ribadisco che il cinema ha bisogno di spettatori e non di critici. saluti da edgardo

lunedì 26 marzo 2012
Flyanto

Commedia un pò surreale sul significato dell'amore e dell'altruismo. Intelligentemente ironica e divertente nonchè delicata ed amara allo stesso tempo. Molto bravo, come sempre, Ricardo Darin che qui riveste appunto un ruolo più comico e "leggero" dei suoi più consueti ruoli drammatici.

domenica 25 marzo 2012
Nalipa

Certo non é un Filmone....ma é molto, molto gradevole. La storia sembra bizzarra ma, man mano che il film va avanti, lo é sempre meno e diventa....assurda ... ma del resto cosa nella vita non é assurdo? Sembra un paradosso? "Cosa può accomunare una mucca piovuta del cielo, che finisce su una barchetta di due fidanzati in Cina ad uno scorbutico gestore di una ferramenta in Argentina?" Concordo [...] Vai alla recensione »

domenica 6 novembre 2011
Mr. Harrow

Un vero e proprio capolavoro. E' un film dalle forti emozioni. Fa piangere dalle risate ma fa anche piangere dalla commozione più di una volta. Una regia e degli interpreti, straordinario il protagonista R. Darin, che hanno grande rispetto e padronanza dei tempi comici e agli spazi filmici. La dinamica della "Strana Coppia" non è innovativo di per se, ma non bisogna essere [...] Vai alla recensione »

martedì 24 aprile 2012
molenga

roberto ha 50 anni ed è proprietario di un ferramenta a buenos aires; musone, burbero, non dà possibilità né a sé stesso né agli altri: ogni giorno ripete malinconicamente le stesse ritualità, dalla colazione, ayt rtiagli di giornali ( in cui sceglie glki articoli che parlano di morti assurde) fino a spegnere la luce, immancabilmente, alle 23. ma il caso vuole che nella sua vita piombi un cinese che [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 aprile 2012
danilaroma

Non sarà il film dell'anno ma va visto perchè è dolce, surreale, ironico. La scena più bella, per me, è al commissariato. Quanto è liberatoria quella testata.

lunedì 2 aprile 2012
melania

Un bel film,delicato,empatico,fa molto riflettere sulla vita e sulle strane coincidenze che essa ci riserva.Bravissimo Ricardo Darin.Davvero consigliabile!

sabato 12 novembre 2011
giuliacanova

Questo film è quello che ha vinto come miglior film al Festival del Film di Roma. A me è piaciuto molto per la sua vena ironica e surreale nel trattare il tema della solitudine. Storie diverse, ognuna con i suoi vuoti a perdere, ma destinate ad incrociarsi per poi scoprire un bizzarro comune denominatore nei loro destini: le mucche!! :-) Il personaggio principale, un uomo burbero che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 maggio 2012
gm1977

Andato al cinema senza grandi aspettative, sono uscito davvero contento! Il film - pur avendo uno svoglimento piuttosto semplice nella sua storia principale - ha un tono lieve, quasi surreale in alcuni punti, che va dritto al cuore ed è scritto (e tradotto) molto bene (cosa non così diffusa oggi, secondo me!). Ricardo Darin è bravo ed entra benissimo nella parte, contornato da [...] Vai alla recensione »

domenica 25 marzo 2012
Alex2044

Un mezzo voto in più per la sua gentilezza. Il film ,però, non è completamente riuscito. Non si può dire di uscire dal cinema scontenti ma la leggerezza ,oltre un certo livello, è un difetto.

martedì 30 aprile 2013
Francesco2

Perché proprio come questo film, è schematico e superficiale. Non lo considero un complimento. Qualche spunto picaresco (Le notizie incredibili lette dal protagonista).

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Che cosa unisce una mucca che piove dal cielo in Cina, un ferramenta che colleziona notizie strambe a Buenos Aires e una vecchia copia de L’Unità, sissignori, l’organo del Partito Comunista Italiano? Per scoprirlo bisogna vedere questa indovinatissima commedia argentina (Un cuento chino, cioè Cosa piove dal cielo?) che dopo aver stravinto al Festival di Roma (Marc’Aurelio d’oro e Premio del pubblico) [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Ci sono il tema dello scontro tra culture, l’immigrazione, la memoria, le casualità assurde della vita e persino l’Unità. Sì proprio il nostro giornale che fa la parte del «destino».Masoprattutto c’è una travolgente ironia surreale così contagiosa da dare il benvenuto fin dalla prima sequenza, quando quella pioggia di mucche dal cielo sull’idilliaco villaggio cinese fa scatenare le prime risate.

Valerio Caprara
Il Mattino

Non è detto che i festival abbiano sempre ragione, ma sembra giustificata la doppietta di «Cosa piove dal cielo?» (Marc’Aurelio per il miglior film e premio del pubblico) all’ultima kermesse capitolina. La commedia non è esplosiva, eppure Borensztein padroneggia un’atmosfera tra realistico e surreale e modula con garbo i toni agrodolci che definiscono i personaggi e le loro azioni.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Segnato dalla guerra delle Malvine, Roberto si è isolato dal mondo. Con i clienti del suo negozio è scorbutico; come unici svaghi ha le visite dell' amica Mari e la raccolta di "fatti diversi" ritagliati dai giornali. A scalfirne la corazza gli piove dal cielo un ragazzo cinese, che non sa una parola di spagnolo e porta il lutto per colpa di una mucca volante.

Piera Detassis
Panorama

Commedia argentina dall’inizio folgorante e surreale: una pioggia di mucche dal cielo investe una barchetta con due sposini in Cina e finirà per stravolgere (felicemente) alcune vite in un paese lontano, l’Argentina. Opera terza del regista Sebastian Borensztein, il film, dopo il prologo inatteso, narra l’incontro impossibile tra il commerciante di ferramenta Roberto (il bravissimo Ricardo Darìn già [...] Vai alla recensione »

Enzo Natta
Famiglia Cristiana

Non capita spesso che giurati, critici e spettatori vadano d’accordo. È successo al Festival di Roma, dove Cosa piove dal cielo? dell’argentino Sebastiàn Borensztein ha vinto sia il Premio della giuria sia quello del pubblico. Evidentemente una colorita ricchezza di motivi, toni e sfumature accomuna gusti diversi in questo film impastato di tragicomici mezzitoni e scandito da timbri di ironica malinconia, [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Piovono mucche. Un laghetto, una barchetta e due cinesi innamorati: romantico, ma dal cielo piomba sulla donna una mucca. Tragedia da ridere, lascia il posto a una brillante e minimalistica parabola sull’universale bisogno dell’altro: vincitore del VI Festival di Roma, è Cosa piove dal cielo? dell’argentino Sebastian Borensztein. Protagonista è Roberto (Ricardo Darin), tutto casa e ferramenta: auto-recluso, [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

È il film argentino, titolo originale “Un cuento chino”, largamente premiato al Festival di Roma quando lo dirigeva Piera Detassis. Il titolo italiano si rifà al suo inizio, con un mucca che piove dal cielo suscitando il panico in un giovane e in una ragazza su una barca in mezzo a un lago. Come mai? Nessuna risposta per il momento, salvo farci intendere che quei due giovani sono cinesi.

Anselma Dell'Olio
Liberal Mobidick

Forse altri hanno già rivelato il mistero del titolo, Cosa piove dal cielo, il film argentino che ha vinto il premio principale all’ultimo Festival internazionale del film di Roma. La madre dei guastafeste è sempre gravida. Per la prima volta nei sei anni della rassegna, un film che ha vinto il Marc’Aurelio d’oro si è aggiudicato anche il Premio del pubblico Bnl Paribas, votato da tutti i festivalieri. [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Rolling Stone

Laghetto, barchette. due cinesi innamorati: romantico, ma all’improvviso una mucca piomba sulla donna. Colpo e effetto, eppure è il minimalismo a scrivere questa parabola sull’universale bisogno dell’altro, vincitrice del Festival di Roma 2011. L’argentino Sebastian Borensztein segue Roberto, proprietario di una ferramenta e autorecluso a leccarsi le ferite, e il giovane cinese Jun, che non sa lo spagnolo [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Triste, solitario y maniacal. Le stesse cose, gli stessi gesti, gli stessi orari, il negozietto di ferramenta, qualche sparuto cliente, i frugalissimi pranzi-cene, e quando la sveglia segna le 23 in punto, luce spenta e buonanotte! Niente amici e niente donne, nemmeno la dolce Maria che stravede per lui. Ma dai, non si può vivere così. E infatti una piccola “trasgressione’ Roberto se la concede: ricerca [...] Vai alla recensione »

Carlos Boyero
El Paìs

A parte uno sguardo particolarmente espressivo non c’è niente di eccezionale nell’aspetto di Ricardo Darín. Ma la sua credibilità e il suo magnetismo gli permettono di interpretare una vasta gamma di personaggi. Può dar vita a sentimenti complessi e contrastanti, rimanendo sempre se stesso. È una qualità rara messa al servizio di un film divertente e amaro, dignitoso e credibile, una storia che, con [...] Vai alla recensione »

winner
miglior film
Roma Film Festival
2011
winner
miglior film votato dal pubblico
Roma Film Festival
2011
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