Una notte blu cobalto

Film 2009 | Commedia 80 min.

Regia di Daniele Gangemi. Un film con Corrado Fortuna, Regina Orioli, Valentina Carnelutti, Alessandro Haber, Vincenzo Crivello. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2009, durata 80 minuti. Uscita cinema venerdì 18 giugno 2010 distribuito da Bolero Film. - MYmonetro 3,44 su 36 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Catania, lunedi 07:07. Lo studente universitario Dino Malaspina non vuole e non sa dimenticare: si è bloccato. Lo attende una lunga notte dove tutto diventerà magicamente possibile, anche scegliere se essere felice. In Italia al Box Office Una notte blu cobalto ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 60,1 mila euro e 27,1 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,44/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA 2,67
PUBBLICO 2,29
CONSIGLIATO SÌ
Racconto di formazione dentro una notte catanese.
Recensione di Marzia Gandolfi
Recensione di Marzia Gandolfi

Dino Malaspina è uno studente universitario fuori corso e fuori strada. Colpito al cuore da un amore finito ha smarrito la direzione e il senso. Ossessionato da Valeria, che gli preferisce il teatro e le amiche, piange e si consuma nei ricordi. Perso l'ennesimo appello, Dino risponde all'annuncio di una pizzeria, "La Blu Cobalto", e viene assunto da Turi, singolare gestore che cita Sunzi e lo introduce all' "arte della guerra" e della vita. Dentro una notte catanese, consegnerà una pizza e un sorriso a una messe di clienti eccentrici e infinitamente soli, superando l'empasse e muovendo finalmente in avanti la sua vita.
Opera prima di Daniele Gangemi Una notte blu cobalto è un racconto di formazione dove sogno e realtà cortocircuitano dentro una notte livida lanciata verso un altrove che attrae e insieme sgomenta. Protagonista è lo studente stralunato e disorientato di Corrado Fortuna, colto nel bel mezzo del suo gelido inverno con un libretto universitario polveroso e mai concluso. Malaspina, come il nobile omonimo dantesco, rimane in attesa e prende tempo in "purgatorio", (rim)piangendo i fasti di un passato amore almeno fino a quando non gli carambola tra le mani la risoluzione del proprio destino. Un colore e un uomo, il Turi di Alessandro Haber, lo inviteranno a un viaggio al termine della notte, dove lo studente dovrà decidere se accettare il mutamento offerto dalla sorte, rilanciando la sua vita verso un futuro tutto da decifrare o difendendo a tutti i costi lo stato delle cose.
L'esordio "blu" di Gangemi è un viaggio surreale che parla della ricerca dell'autonomia e di persone che azzardano camminare (o correre) con le proprie gambe, andando incontro al rischio della libertà. A incarnare diligentemente quel "rischio" è il volto scanzonato e informale di Corrado Fortuna, magnifico interprete di una gioventù fuori corso e fuori tempo massimo, "impedito" a un passo dall'agognato (?) ingresso nel "mondo dei grandi". Dietro e intorno a lui scorre Catania, col pieno compatto dei suoi quartieri storici e il vuoto astratto della periferia, e un sud surreale che elegge a protagonista l'Italia contemporanea della solitudine e dell'abbandono, esemplificata dagli strampalati clienti della pizzeria, probabili e possibili proiezioni del giovane Malaspina.
Sulle note blu cobalto di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, il regista catanese costruisce il vuoto di uno spazio sociale ormai invisibile e scolpisce abilmente il notturno dell'avventura di Malaspina, lasciando aperti (a interpretazione) i segreti metafisici emersi dal buio della città, che aspetta una nuova alba. Contro un sistema che deprime e "affama" il cinema off, la notte blu cobalto di Gangemi per fortuna e buona sorte vede la luce, uscendo dal gruppo dei sommersi e degli esclusi. Nell'Italia del duopolio Rai-Mediaset, costretta a tentare (e inventare) troppo spesso distribuzioni "creative", non è poco davvero.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 26 giugno 2011
IlparereDelPubblico

Quando uno vede un film con voto sopra il 3.5 su mymovies si aspetta di vedere un bel film non un film come blu cobalto da tutti difeso a spada tratta solo perchè è un lungometraggio decente fatto con poco budget..Blu cobalto è un film come tale se lo paragoniamo ad altri è un film mediocre..pessima recitazione sia maschile che femminile pessima regia e sopratutto pessiama [...] Vai alla recensione »

sabato 14 agosto 2010
86cinzia.ar

Un ragazzo incapace di vivere appieno la propria vita, bloccato da un amore finito, che avrebbe l'occasione di riscattarsi grazie ad un nuovo lavoro nel quale entra in contatto con mille realtà diverse ed uguali alla sua, un inizio promettente, una buona prima metà di un film che inizialmente incuriosisce e invita grazie anche alle belle immagini di Catania, ma poi? E' come se dalla seconda metà del [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 settembre 2009
stardust

Houston (Texas), 28 apr. - (Adnkronos) - E' l'italiano Daniele Gangemi il regista che ha vinto il premio per la "Migliore opera prima" al 42esimo Worldfest International Independent Film Festival di Houston in Texas. Regista giovanissimo, classe '80, Gangemi e' nato a Catania e la sua pellicola d'esordio dal titolo "Una notte blu cobalto" (diventato in U.

domenica 15 novembre 2009
raffaele.renzi

Straordinario esordio per un film italiano dal respiro internazionale. Pellicola unica nel suo genere, "Una notte blu cobalto" è un film solido, rigorso e stilisticamente impeccabile. Dino Malaspina, protagonsita interpretato da un Corrado Fortuna in stato di grazia, è uno studente fuoricorso, colto in un momento particolare della sua vita: quello della fine di una storia d´amore.

domenica 15 novembre 2009
alessandra nenci

Cosa sarebbe successo a Dino Malaspina se quella notte non avesse incrociato la luce al neon della pizzeria d'asporto "Blu cobalto"? Sicuramente avrebbe perso la sua occasione di riscatto, perche certi treni, si sà, non ripassano. E quella che ci racconta Gangemi in questa moderna favola surreale, con uno stile che raramente contraddistingue un'opera prima, è proprio l'avventua che iniza con l'incontro [...] Vai alla recensione »

sabato 19 giugno 2010
Scostumatus

UN film bellissimo ed introspettivo in cui mondo onirico e realtà si fondono dando libero spazio all'interpretazione dello spettatore. Bellissima la regia che ci guida per le strade illuminate di Catania e molto caratterizzati i personaggi. Un film che vuole lasciare un messaggio , cosa che capita molto di rado con i film che escono normalmente al cinema. Assolutamente consigliato. Andrea

domenica 20 giugno 2010
giusy75L

Sono rimasta piacevolmente colpita dalla visione di questo film, perchè non è un film come tanti altri. Prima o poi tutti ci siamo trovati di fronte al dolore di un amore finito, ed il regista è stato bravissimo perchè è riuscito a trasmenttere tutte le emozioni e gli stati d'amino che compongono questo momento particolare del personaggio. Originale la trama e bravissimi gli attori, per tutto il [...] Vai alla recensione »

domenica 20 giugno 2010
plinius

Lo scontro con una ragazza misteriosa e lo svolazzare di fogli su cui è scritta (forse alla rinfusa) una lezione di vita, apre il varco che introduce il protagonista in una dimensione intima e trasognante. Un'esperienza onirica che rielabora l'esperienza di un lutto attraverso una ridefinizione del tempo che scorre ed una reinterpretazione delle relazioni intrise di possibilità trasformative permettendo [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 giugno 2010
tenderlidia

Non deve finire qui la missione della blu cobalto! Voglio continuare a sognare, fate il 2!!!!!!!!!

martedì 2 ottobre 2012
matrat

Credo che questo in realtà non sia un film, ma un piccolo mondo da esplorare. Si consigliano scarpe comode e tanta, tanta curiosità... Buon viaggio!

giovedì 24 giugno 2010
gianninosalvo

imbarazzante è i fatto di non saper vedere oltre la punta del proprio naso... non è un occasione persa per il cinema italiano...ma di sicuro una scommessa vinta del circuito indipendente

sabato 26 giugno 2010
ladygaga

Un vestito blucobalto come quello dell'attrice mora. Si ho deciso, domani vado in centro e  lo compro.

giovedì 24 giugno 2010
gianninosalvo

Il film è un opera prima di un meno che trentenne regista cataese(27 anni al momento delle riprese), un budjet di poco meno di 500 mila euro... zero fondi statali e finanziamenti vari, la prima produzione di una società, la Orchidea film nata proprio per supportare questo progetto, un mese di riprese, una troupe con tanti stagisti e tutti o quasi sotto i 30 anni, una colonna sonora unica (tra cui la [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 giugno 2010
bluesoul

Una storia che entra in punta di piedi nel tuo cuore e non ti molla più, credo che questo giovane regista sappia davvero raccontare. Una voce assolutamente fuori dal coro rispetto quello che ad oggi è il cinema italiano.  

giovedì 24 giugno 2010
pietro78

Qui l'invidia si taglia col coltello, questa è l'unica cosa imbarazzante. Fottitene Gangemi, vai avanti! La Sicilia è con te, e non solo. Spacca tutto e continua a renderci orgogliosi di te. Grazie

martedì 30 ottobre 2012
Ju1es

film cult

venerdì 6 maggio 2011
Guido Anselmi

Una colonna sonora bellissima, peccato non sia reperibile in giro, una fotografia che cancella il rosso sangue della malavita dalle strade di una bellissima Catania per tinteggiarle di un Blu Cobalto magico... Un film onirico, senza pretese ma ben fatto, una spesa irrisoria dati i costi cinematografici fanno di questo film un caso da apprezzare e valorizzare.

venerdì 6 settembre 2013
max ophuls

Poco da commentare: non si capisce la sufficienza del Mymetro. Storia effimera e mal condotta, sceneggiatura puerile, regia banale e scolastica, recitazione idem, insomma un'opera prima degna di essere additata, nelle scuole di cinema, come. "non si fa così". Insomma uno dei puù brutti film, opera prima, che mi sia capitato di vedere.

mercoledì 13 luglio 2011
nonnetti

a parte qualche errore di forma/sostanza, e l'imperdonabile uso di un tema musicale quale gruppo di musica pop italiano (per usare un eufemismo ovviamente) che non mi approccio neanche a nominare, l'idea di base è buona, il ritmo supplisce la carenza di profondità, le facce appena uscite da centro di formazione cinematografica compensate da una girandola di personaggi bislacchi [...] Vai alla recensione »

martedì 14 giugno 2011
astromelia

...dopo aver visto questo film come mi dovrei sentire? se voleva essere un percorso d'introspezione doveva essere trattato in maniera meno onirica e più reale,così facendo risulta solo un fantathriller all'italiana......boh (LA PIZZERIA DEGLI ORRORI)

martedì 20 settembre 2011
ultimoboyscout

Il tutto in una notte di Gangemi è fiacco e molto approssimativo, dilettantistico e fondamentalmente banale. Si svolge, come detto, nell'arco di una notte a Catania, nella quale sembra di incontrare più fantasmi che persone vere. Senza una storia ben definita,  ho l'impressione che il regista cerchi di parafrasare il cinema d'autore e che ricerchi a tutti i costi preziosismi [...] Vai alla recensione »

sabato 15 ottobre 2011
fra0703

Una delusione unica... considero MyMovies un sito dove il punteggio dato ai film è sempre stato corretto ma stavolta, forse perchè è un film italiano, hanno esagerato alla grande, non si può dare un 3,35 su 5, dire che è un esagerazione è poco. Il regista cerca di rifarsi o meglio copiare la falsa riga del grande David Lynch, mah non si può essere [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 giugno 2010
pipay

Il Governo taglia i fondi alla Cultura e tutti giustamente reclamano. Ma come si fa a finanziare un film come questo, che non ha motivo di essere programmato, di essere girato e di essere proiettato nelle sale. Nessuna idea. Vacuo e quasi assurdo. Mi sono sentito preso in giro.

mercoledì 23 giugno 2010
Roma1300

ho trovato il film a tratti imbarazzante. Il mix inascoltabile. Più che un rilancio del cinema italiano mi sembra una bella occasione perduta

mercoledì 23 giugno 2010
StoneMovies

Non l'ho capito; certo, potrebbe essere un mio limite ma non ho capito dove voleva portarci questa storia. Se è il racconto fantastico, onirico, fantasioso, di un ragazzo che non riesce a superare una relazione finita...beh' direi che non è sufficientemente sognante, non è intrigante, non è emotivamente coinvolgente; se dovessi leggerlo in una chiave un pò più realistica allora devo notare la banalità [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 giugno 2010
StoneMovies

Perchè si fa uso del forum con recensioni da parte del pubblico con un film che il pubblico ancora non ha visto. Malcostume italiano. In bocca al lupo a Gangemi ed andrò sicuramente a vedere il suo film.

domenica 20 giugno 2010
brian77

Il problema non è che si tratta dell'ennesimo film italiano che sembra non aver assolutamente nulla da dire. Il problema è che quasi tutto il "nuovo" cinema italiano è brutto per gli stessi motivi, per il senso di impaccio che circola nelle inquadrature e nella direzione degli attori, per la vacuità pretenziosa e scolastica delle vicende, per il fatto che non si riesce a capire a quale pubblico voglia [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
martedì 8 giugno 2010
Marzia Gandolfi

Certe notti Opera prima del regista catanese Daniele Gangemi, Una notte blu cobalto è un racconto di formazione surreale dove sogno e realtà cortocircuitano fino a trasformare la vita di uno studente universitario fuori corso, tormentato da un amore finito e impedito alla vita dal passato. Un colore e un uomo, il Turi di Alessandro Haber, lo inviteranno a un viaggio al termine della notte, dove contorni e confini si confondono.

Frasi
Nessuno può fare niente per te se tu non decidi di fare, tu, qualcosa per te... per vederla la felicità... che c'è…
Una frase di Lucia (Valentina Carnelutti)
dal film Una notte blu cobalto - a cura di giuliana
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Antonio Rapisarda
Il Riformista

Una storia italiana. Anzi due. Che si presentano con tutte le tare strutturali e culturali del caso. Ecco la prima. Prendete un film, ideato e girato da un giovane regista siciliano emergente che al battesimo fa Daniele Gangemi. Fate che poi questo venga girato a Catania e prodotto da una casa di produzione catanese nata proprio assieme a questa scommessa.

Annalisa Bertè
Liberal

L’ostinazione di cercare la felicità dove non possiamo trovarla. Una seduta di psicanalisi consegnando pizze. Una Catania notturna con personaggi surreali che parlano di te. Una pizza, la blu cobalto, che forse nasconde il segreto della felicità che tutti cercano. Questo e tanto altro è Una notte blu cobalto, dal 18 giugno nelle sale, film di esordio di Daniele Gangemi, vincitore del premio per la [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Un buon esordio, quello del catanese Daniele Gangemi che ha superato infinite difficoltà per potere presentare nelle sale «Una notte blu cobalto», fiaba antropologica ambientata nelle vene segrete della nobile città siciliana. La trama, intrisa di echi noir non perfettamente assimilati, conta in fondo poco: un ragazzo abbandonato dalla sua bella, il suo malessere un po' querulo, l'occasione colta al [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Quando i velleitarismi da debutto promettono personalità. Partendo dall' infallibile suggestione dell' unità di tempo: succede tutto in una notte. Un ragazzo catanese appeso alla linea d' ombra del passaggio da una stagione a un' altra con tutto il peso di insoddisfazioni e incertezze (o, come qualcuno gli suggerisce, di fronte "alla possibilità di scegliere"), viene assunto per fare le consegne a [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Interno e esterno notte. In una città di oggi popolata, come tutte, da ectoplasmi. La storia? Ragazza bionda ha piantato ragazzo moro. Detta così, senza un pizzico di dialoghi pazzi e di polvere di stelle introdotta nelle scatole della pizza, questa storia che dura solo 'around midnight' chi la vorrebbe andare a vedere? Ed ecco allora che lui, Dino (Corrado Fortuna) impazzito per l'amore finito va [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Corrado Fortuna è Dino Malaspina, uno studente catanese fuori corso. Lo troviamo perso a contare i giorni, da quando la sua bella fidanzata Valeria lo ha lasciato, preferendogli il teatro e la compagnia delle amiche. Il Dino catanese è pure un bel ragazzo, non gli manca niente ì, compresa una casa tutta sua. Eppure trascorre la notte e il giorno a pietire i ricordi belli, che tornino ad alleviare la [...] Vai alla recensione »

Cinzia Romani
Il Giornale

Una commedia nera come la lava di Catania, dove s'ambienta questa breve storia d'amore e solitudine. Dimo, studente universitario fuoricorso, è depresso: Valeria l'ha lasciato e lui è nel panico. Per fortuna, arriva l'impiego in pizzeria (la Blu Cobalto) e a furia di consegnar pizze a gente strampalata e priva di rapporti umani, il giovane imparerà a campare.

Francesco Alò
Il Messaggero

Studente universitario catanese entra in depressione per via della ragazza che lo lascia. Non mangia, non dà esami, non parla con gli amici, non lavora. «Tu sei come una biglia» gli dice lei. Forse ha bisogno di una spinta. La troverà in una strana pizzeria presso cui va a fare il ragazzo delle consegne. Durante un giro notturno in motorino incontrerà vecchiette logorroiche, bambini soli che giocano [...] Vai alla recensione »

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