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sabato 19 gennaio 2019

Christian De Sica

Un attore italiano lungo una risata

68 anni, 5 Gennaio 1951 (Capricorno), Roma (Italia)
occhiello
una persona è sempre una persona, non importa quanto sia piccola.
dal film Ortone e il mondo dei Chi (2008) Christian De Sica è Ortone (voce nella versione italiana)
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Christian De Sica
Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore per il film Il figlio più piccolo di Pupi Avati

Nastri d'Argento 2010
Premio miglior attore per il film Il figlio più piccolo di Pupi Avati

David di Donatello 1976
Nomination miglior attore per il film Giovannino di Paolo Nuzzi

David di Donatello 1976
Premio miglior attore per il film Giovannino di Paolo Nuzzi



Lo storico duo torna al cinema con una commedia dalla forte valenza metacinematografica. Dal 19 dicembre al cinema.

Christian De Sica e Massimo Boldi tornano amici come prima

venerdì 14 dicembre 2018 - Alessandra Vitali cinemanews

Christian De Sica e Massimo Boldi tornano amici come prima Cesare Proietti, direttore di un albergo di lusso, viene licenziato in tronco da Antonella, figlia del proprietario Massimo Colombo. Colombo è un self made man che ha perso ogni controllo e passa il tempo a cacciare gonnelle. La sua compulsione a mettere le mani addosso alle badanti fa sì che loro abbandonino regolarmente l'incarico e dà a Cesare l'idea giusta: travestirsi da donna e proporsi a Massimo come Lisa, "dama di compagnia", a fronte di un lauto compenso. Sorvoliamo sul fatto che Massimo ha appena dichiarato di volere intorno solo donne giovani e piacenti: appena vede Lisa, sessantenne dai capelli candidi, perde la testa, come Osgood per Daphne in A qualcuno piace caldo, o come Les per Dorothy in Tootsie. A chiudere il cerchio sono la moglie di Cesare, Carla, il figlio Matteo, aspirante rapper e omosessuale nascosto, e il concierge dell'albergo, il mite Marco.In occasione dell'uscita al cinema di Amici come prima, in sala dal 19 dicembre, Massimo Boldi e Christian De Sica raccontano il nuovo film..

   

Tra polemiche e mancate dediche, esce nelle sale il tributo di Parenti a Mario Monicelli.

Amici miei, amici suoi

martedì 15 marzo 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Amici miei, amici suoi "Se ho avuto paura? Si, non averla sarebbe stato da incoscienti". Alla conferenza stampa di Amici miei – come tutto ebbe inizio, Neri Parenti sembra Don Quichotte. Regista del quarto sequel della saga di Amici miei, iniziata nel 1975 da Mario Monicelli, davanti a sé non ha mulini a vento ma veri giganti: "Lasciamo perdere le polemiche – dice subito, più candido che può – io sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto: questo è un altro film, diverso dai primi tre Amici Miei, ma che mantiene lo spirito dei predecessori".

Natale in Sudafrica all'inseguimento delle fortune perdute.

De Sica & compari al suono delle vuvuzelas

giovedì 16 dicembre 2010 - Marzia Gandolfi cinemanews

De Sica & compari al suono delle vuvuzelas Dopo il matrimonio in bianco di Massimo Boldi e le strenne con scasso di Aldo, Giovanni e Giacomo è la volta del cinepanettone delaurentiisiano. Senza sorprese e con una ricetta che tenta il soddisfacimento simultaneo di più pubblici, Natale in Sudafrica imbastisce due episodi che procedono alternati senza intrecciarsi mai: nel primo De Sica sperimenta Max Tortora coniugato (nella finzione) a Serena Autieri, nel secondo lo spaiato Ghini fa il paio con Panariello che fa il cascamorto con Belén Rodriguez. Storia di fratellanza, patrimoni dilapidati e fortune perdute per Tortora-De Sica, avventura nella Savana alla ricerca di un insetto singolare per il triangolo Ghini-Rodriguez-Panariello. Dopo Miami, New York, Rio, Beverly Hills e una crociera per gradire, Christian De Sica & compari approdano in Sudafrica al suono delle vuvuzelas e al ritmo del waka waka. Riciclando di anno in anno e di Natale in Natale una commedia di corna e ricorna, Neri Parenti confeziona l'ennesima bomba da lanciare contro gli anticinepanettoni e gli 'amici' di un tempo, la componente più triviale e villana espunta nel 2004 e 'traslocata' nel competitor stagionale Medusa. A Roma per presentare il loro film la premiata ditta De Laurentiis nega di nuovo la 'visione' alla stampa e si cimenta nel racconto verbale di un altro “Natale” sotto copyright.

Turista in America
Christian De Sica: Mi auguro veramente di fare altre esperienze come quella di The Tourist, è stata davvero una bellissima avventura. Di questa magnifica opportunità devo ringraziare il mio amico Aurelio De Laurentiis, senza il suo cinepanettone non ce l'avrei mai fatta. Devo molto a questo genere, alla visibilità che negli anni mi ha regalato al punto che Florian Henckel von Donnersmarck ha confessato di avermi voluto nel suo film dopo avermi visto lavorare nel mio film di Natale. Spero certamente di replicare con gli americani ma non posso dimenticare gli amici. Partecipare a The Tourist lo considero un lavoro, girare Natale in Sudafrica al contrario è come stare in famiglia.

Io & Johnny Depp
Christian De Sica: Con Johnny siamo molto amici, è un uomo semplice e un grande attore che mi ha dato consigli aiutandomi sul set. Lavorare con lui è stato piacevole, proprio come con Max Tortora, soltanto che Max è più brutto. In compenso, però, fa tanto ridere.

Critiche
Belén Rodriguez: Mi infastidisce leggere sui giornali che non so fare nulla, io proprio non capisco che cosa si aspettino gli italiani da me. Certo, io sono praticamente all'inizio della mia carriera e ho tanto da fare e tutto da imparare ma ugualmente credo di aver dato prova con “Scherzi a parte” di essere una brava showgirl. Magari non ho la voce di Giorgia ma sono intonata e con la chitarra me la cavo, non sono nemmeno una ballerina ma quando devo ballare non mi tiro indietro, mi alzo la mattina, faccio lezione e imparo la coreografia. Adesso mi è stata data la possibilità di recitare e ho accettato. Insomma non mi sembra di non fare nulla. No?

Sudafrica
Aurelio De Laurentiis: Perché il Sudafrica? Perché è un posto straordinario e lontanissimo, diciassette ore d'aereo. Cape Town ad esempio è una città straordinaria, così europea e circondata da vigne meravigliose che non potreste trovare nemmeno in Toscana o in Francia. Il Sudafrica è uno stato incantevole dal forte appeal esotico, un luogo magico dove confluiscono due oceani e dove puoi praticare il safari in parchi malaria free.

Aggiustamenti
Neri Parenti: Non credo sia corretto accusarci di fare sempre lo stesso film, è impossibile poi, perché di anno in anno varia il soggetto, il cast, la location. Naturalmente di ogni esperienza passata facciamo tesoro, in qualche modo i film precedenti ci forniscono indicazioni preziose per 'aggiustare' quello che non ha funzionato. Quest'anno abbiamo deciso di fare prendere aria al film e di smetterla di chiuderci dentro camere d'albergo o appartamenti. Così ci siamo spostati in Sudafrica e nei suoi enormi spazi aperti abbiamo ambientato un'avventura comica, girando una sorta di All'inseguimento della pietra verde all'italiana. Questa volta poi ho partecipato anche in veste di attore. Natale in Sudafrica segna il mio debutto davanti alla macchina da presa. Vorrà dire che il prossimo anno sarà Christian De Sica a dirigere il film.

In the middle
Neri Parenti: Dal punto di vista professionale è stato senza dubbio un anno impegnativo per me, giocato tra Amici miei e Natale in Sudafrica. Fortunatamente nel primo caso potevo contare su una sceneggiatura già esistente che ha reso il mio lavoro da regista più blando, nel secondo caso ho maturato una tale esperienza nel genere natalizio che non è stato difficile portare a termine il progetto nei tempi e nei modi stabiliti.

Intervista esclusiva da Johannesburg con Christian De Sica

Non ho più l'età per fare lo sciupa femmine

mercoledì 6 ottobre 2010 - Giovanni Bogani cinemanews

Non ho più l'età per fare lo sciupa femmine JOHANNESBURG – Per molti il film di Natale "è" lui, Christian De Sica. La sua mascella, il sorriso un po' sguaiato e un po' da lord, come quello di suo padre Vittorio, la gaglioffaggine e un po' di eleganza, sempre a bagno – però – in una controllata "burineria". Belle auto, belle donne, stanze d'albergo. E lui, in completo bianco, in smoking o in accappatoio, con l'amante sotto il letto. Ovvio che, se vuoi cercare i segreti di fabbrica di questo cinepanettone, Natale in Sudafrica, li devi chiedere a lui.

De Sica, che cosa c'è di nuovo in questo Natale in Sudafrica?
"Prima di tutto, il Sudafrica. Che porta con sé tutto un aspetto nuovo, che è l'avventura. Gli animali, i leoni, le giraffe, le scimmie... Poi, per quello che riguarda me, mi hanno 'scoppiato' da Massimo Ghini. Mi trovo a fare coppia con Max Tortora, che è mio amico da annni, e che condivide con me una certa somiglianza. Vedi? Abbiamo tutti e due gli occhi a vongola". E indica l'occhio un po' all'ingiù, come per una permanente malinconia.
E nel suo personaggio, cosa cambia?
"Per la prima volta non sono carnefice, ma vittima. Non sono io il mascalzone, ma l'ingannato. Anche dalla mia prima moglie Serena Autieri, che mi abbandona e preferisce mio fratello Max Tortora. Nel gioco degli equilibri comici, è la prima volta in cui non tradisco, ma semmai vengo tradito".
Perché questo cambiamento?
"Non ho più l'età per fare lo sciupa femmine".
L'atmosfera che si respira in questi giorni è di gran lavoro, ma anche di serenità quasi goliardica. Ma lo fate perché ci siamo noi giornalisti in giro?
"No no, ci divertiamo ancora a girare i 'panettoni'! Per me è come tornare in famiglia: Aurelio è per me un fratello maggiore, Neri un compagno di giochi, Luigi De Laurentiis è come un figlio. Però, sento che sono al capolinea. Ho sessant'anni, quanti film comici devo ancora fare? Due? Vorrei alzarmi da tavola con ancora un po' di fame. Non vorrei che a farmi smettere fosse il pubblico: 'Ma che sta a fa'? Non vedi come s'è ridotto quello lì?'. No, meglio lasciare prima".
È impossibile che abbiate girato un film intero in Sudafrica senza un riferimento ai Mondiali di calcio. Oppure sì?
"Beh, vista la figura che ha fatto la Nazionale, il riferimento c'era, in sceneggiatura, ma lo abbiamo tolto subito. Se avessimo vinto i Mondiali, magari avremmo aggiunto una scena".
Ma qual era il riferimento?
"Era nell'episodio interpretato da Massimo e Giorgio. Arrivano nell'hotel dove ha alloggiato la Nazionale italiana, e di notte, come se andassero da un'amante, vanno tutti e due in pellegrinaggio nella stanza di Gilardino! Oggi una scena così, lo capisci bene... Insomma, non c'è".

   

Grandi attori e giovani scoperte per il nuovo film di Avati.

Il figlio più piccolo: Ingenui e furbetti (del quartierino)

martedì 9 febbraio 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

Il figlio più piccolo: Ingenui e furbetti (del quartierino) A poco più di settant'anni, Pupi Avati procede a quei ritmi produttivi serratissimi cui solo i grandi vecchi del cinema paiono adeguarsi. Come Woody Allen, Clint Eastwood o Manoel De Oliveira, Avati gira in media più di un film all'anno, accompagnando da qualche tempo l'uscita di ognuno di questi con un romanzo tradotto dalla relativa sceneggiatura. Forse uno dei motivi di tanta prolificità sta nelle dimensioni del suo cinema, “piccolo” quasi per definizione. Come “piccolo” è anche il figlio al quale dedica il suo ultimo film, nuovo capitolo di un'indagine sulle forme di paternità ma primo in assoluto che guardi con un certo interesse alla realtà italiana e un atteggiamento fortemente critico ai suoi più recenti costumi. Il figlio più piccolo si conferma un piccolo film, nelle dimensioni e nello sguardo, anche se con i grandi obiettivi della critica sociale. Tuttavia, “grandi” sono gli attori che mette in scena, a cominciare da Christian De Sica, ennesima scommessa avatiana di corpo comico che si fa tragico, capace di trasformarsi da italiano medio in vacanza in furbetto del quartierino miserabile, amorale ed estremamente fragile. Oltre a lui e alle conferme di Laura Morante e Luca Zingaretti, la scoperta del “figlio più piccolo” Nicola Nocella, anima candida innamorata di cinema splatter su cui Avati investe il suo elogio della purezza e dell'ingenuità per salvare un'Italia esibizionista e volgare.

Un nuovo film sulla famiglia?
Pupi Avati: Questo è il terzo film in cui mi concentro sulla figura di un padre. Il primo è stato il padre impenitente Diego Abatantuono di La cena per farli conoscere, padre di tre figlie avute con tre madri diverse con le quali si mette in contatto solo in seguito ad una profonda crisi personale. Il secondo padre è il Silvio Orlando de Il papà di Giovanna che è al contrario un padre iper-protettivo, che condiziona la vita della figlia imponendole un ideale di felicità e portandola ad un atto infelice ed estremo come un omicidio. Il terzo padre è il più indecente di tutti, il più infame. Chi conosce i miei film sa che non ho mai fatto un cinema di denuncia, perché non mi piace puntare il dito contro la gente, penso che ognuno debba saper prima giudicare se stesso. Ma il presente di questi ultimi tempi è diventato veramente indecente, perfino per una persona moderata come me. Non parlo solo della politica, che è l'ambito contro cui è più facile scagliarsi in modo un po' qualunquistico. Parlo di tutti gli ambiti in cui domina la volgarità, l'assioma che sei quello che hai, i rapporti interpersonali e una scorrettezza praticata in modo sistematico solo per raggiungere uno specifico fine. È questo universo che porta anche una persona come me a insorgere. E senza nessun secondo fine, senza nessuna ragione specifica cerco di ricandidare l'innocenza più “cogliona”, quella più disarmante. In questa forma, in questo scontro-incontro fra una madre e un figlio che si somigliano nel loro praticare con convinzione l'ingenuità, vedo un modo per poter resettare, per ricominciare da capo. Vorrei ritrovare nella gente lo sguardo che apparteneva a Nik Novecento, senza vergognarsi dell'innocenza, del candore, dell'altruismo. Vorrei frequentare solo persone così, solo persone che credono nei sogni e nelle cose impossibili e cancellare dalla mia interlocuzione tutti gli altri. Proprio per questo motivo credo che d'ora in avanti mi occuperò quasi esclusivamente del presente, perché trovo sia davvero molto preoccupante e necessiti di una certa sorveglianza e attenzione.

Il più classico dei cinepanettoni firmato Parenti-Laurentiis arriva in sala.

Natale a Beverly Hills: zio d'America

giovedì 17 dicembre 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Natale a Beverly Hills: zio d'America Che Natale sarebbe (almeno in Italia) senza il più classico dei cinepanettoni? Firmato naturalmente ParentiDe Laurentiis arriva in sala Natale a Beverly Hills, ventiseiesima vacanza di un eterogeneo gruppo di italiani all’estero accompagnati dal di nuovo cornuto e mazziato Christian De Sica, ex gigolò alle prese questa volta con una fiamma ardente del passato e un figlio mai (ri)conosciuto. Incrociano le disavventure sentimentali di "zio Christian" la coppia GassmanTognazzi, teste di cocco collaudate nella vita e sullo schermo, invaghiti della bionda e troppo televisiva Michelle Hunziker. Diffidenti nei confronti dei media e disinteressati (dicono loro) a valutazioni critiche, Parenti e De Laurentiis privano anche quest’anno la stampa della visione del loro cult campione di incassi. A Roma per presentare la loro ultima ed esotica fatica, Neri Parenti e Aurelio De Laurentiis promettono lo "stesso film" in centinaia di copie.

Volo Filmauro in partenza per Rio de Janeiro.

Natale a Rio, il cinepanettone avventuroso

giovedì 18 dicembre 2008 - Marianna Cappi cinemanews

Natale a Rio, il cinepanettone avventuroso Aurelio De Laurentiis aveva promesso alla stampa che quest'anno avrebbe mostrato la sua pellicola in anteprima e accettato il confronto, ma così non è stato. Si giustifica dicendo che ha rischiato di non far vedere il suo Natale a Rio neanche agli italiani, perché si è allagata la Technicolor e il negativo del film ha sfiorato la distruzione. Fabio De Luigi sostiene non senza malizia che il produttore ha conoscenze così in alto che ha chiesto e ottenuto il diluvio su Roma per avere la scusa di non mostrare il film. Sarà vero? La promessa è rinnovata, al prossimo anno, alla prossima immancabile vacanza di Natale.

Approda nelle sale la Love Boat di De Laurentiis: un albergo galleggiante di amore, tradimenti e risate.

Natale in crociera: un mare di risate ci affogherà

giovedì 13 dicembre 2007 - Marzia Gandolfi cinemanews

Natale in crociera: un mare di risate ci affogherà Ogni anno a Natale Christian De Sica ha un'amante nel letto e due problemi da risolvere: dove passare le vacanze e dove spedire prole e legittima consorte. Ogni anno immancabilmente il suo film rispolvera la tradizione della più becera "commedia all'italiana", quella che da cinquant'anni a questa parte assolve i peggiori difetti degli italiani (l'opportunismo, il machismo, il sessismo, l'omofobia, il vittimismo, la furbizia ipocrita, l'arte di arrangiarsi) con la scusa e il pretesto di riderci su. E ancora ogni anno la cultura ufficiale arcigna decreta pollice verso. E se per una volta provassimo a vincere l'esitazione e osassimo rendere giustizia delle approssimazioni e dei pregiudizi che i critici hanno fin qui dimostrato nei confronti di queste pellicole?
Il Natale esotico di De Sica è un film che funziona una volta all'anno e da numerosi anni. È un rito che ti libera e che ti consente di fare quello che nel resto dell'anno non faresti: ridere di battute finto trash e para goliardiche, di situazioni tormentone o delle esercitazioni sui materiali basso corporei e delle loro variazioni sul tema. Il modello narrativo di riferimento è quello vecchissimo dell'italiano all'estero, che lavora costantemente sui confini dell'equivocità sessuale (bigamia, incesto, omosessualità) e della perversione (travestitismo e bondage), sulla necessità dei legami e sull'inevitabilità della separazione (non è forse sempre una storia di matrimoni, tradimenti, divorzi, di padri che devono concedere le figlie in spose, di famiglie che si formano e poi si separano?). La consapevolezza antropologica del cinema di Neri Parenti e la sua rappresentazione sociologica dell'italiano medio non è sfuggita agli accademici che da tempo assegnano ai loro discenti tesi su De Sica (e Boldi), sdoganando una volta per tutte il bistrattato stracult natalizio. Perciò quest'anno non siate timidi: ridete bene, ridete di gusto, su tutto, su niente.

Amici come Prima

* * - - -
(mymonetro: 2,29)
Un film di Christian De Sica. Con Massimo Boldi, Christian De Sica, Regina Orioli, Maurizio Casagrande, Francesco Bruni (I).
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 19/12/2018.

Poveri ma ricchissimi

* * - - -
(mymonetro: 2,10)
Un film di Fausto Brizzi. Con Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Bebo Storti, Lodovica Comello.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 14/12/2017.

Super Vacanze di Natale

* * - - -
(mymonetro: 2,01)
Un film di Paolo Ruffini. Con Paolo Ruffini, Christian De Sica, Massimo Boldi, Jerry Calà, Diego Abatantuono.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 14/12/2017.

Poveri ma ricchi

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,65)
Un film di Fausto Brizzi. Con Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Lodovica Comello, Anna Mazzamauro.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 15/12/2016.

Fräulein - Una fiaba d'inverno

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,62)
Un film di Caterina Carone. Con Christian De Sica, Lucia Mascino, Therese Hämer, Irina Wrona, Andrea Germani, Max Mazzotta.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 26/05/2016.
Filmografia di Christian De Sica »

lunedì 7 gennaio 2019 - Fresco di 2 Golden Globe, il film sui Queen raggiunge al box office la strepitosa cifra di 23,3 milioni.

Ralph vince il weekend, Bohemian Rhapsody è il trionfatore assoluto delle feste

Andrea Chirichelli cinemanews

Ralph vince il weekend, Bohemian Rhapsody è il trionfatore assoluto delle feste Pochi vincitori e parecchi vinti alla fine di queste lunghe vacanze natalizie. Il vero trionfatore del Natale 2018 è un film uscito il 29 novembre: Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione), che grazie agli incassi di ieri (altri 339mila euro) ha raggiunto la strepitosa cifra di 23,3 milioni di euro. Promosso Il ritorno di Mary Poppins (guarda la video recensione), che ha a lungo comandato la classifica dei migliori incassi ed è arrivato a quota 11,6 milioni di dollari. Considerando i dati mondiali, per il film il mercato italiano è stato in proporzione uno dei migliori (a Disney succede spesso e quest'anno le era già capitato con Lo schiaccianoci e i quattro regni). Vincono anche Ralph Spacca Internet (guarda la video recensione) e Aquaman (guarda la video recensione), che grazie agli incassi di ieri (rispettivamente 1,1 e 1 milione di euro) si piazzano al decimo e 11esimo posto della classifica assoluta stagionale. Vittoria di Pirro per Boldi & De Sica: certo, hanno vinto il giorno di Natale, ma Amici come prima è sceso subito dalle prime posizioni ed il suo totale, di poco superiore agli 8 milioni non può essere considerato un vero successo, sia se paragonato agli incassi dei vecchi cinepanettoni del duo, sia se paragonato agli altri incassi dei film in classifica (il film è ottavo nella stagione corrente ma uscirà a breve dalla top ten, superato da Ralph Spacca Internet e Aquaman). Bene ma non benissimo La Befana vien di notte (guarda la video recensione) (6,8 milioni complessivi, ieri ne ha ottenuti 657mila), che dovrebbe chiudere più o meno con gli incassi di Amici come prima, delusione per Moschettieri del Re (guarda la video recensione), che non hanno superato nemmeno i 5 milioni di euro. È davvero preoccupante che il cinema italiano quest'anno non sia stato in grado di presentare nemmeno un film capace di avvicinarsi ai 10 milioni di euro, né all'orizzonte si vedono opere in grado di riuscirci. È crisi nera, c'è poco da aggiungere.

Non un buon Natale per i film d'autore (con l'eccezione di Van Gogh (guarda la video recensione), anche ieri ottimo con ben 406mila euro, quarto incasso di giornata) che pur con buone medie per sala, hanno sofferto la presenza ingombrante dei "big". Peccato, perché la qualità era eccellente: Old Man & the Gun (guarda la video recensione), Cold War (guarda la video recensione), Santiago Italia (guarda la video recensione), Capri-Revolution (guarda la video recensione) e Suspiria (guarda la video recensione) avrebbero meritato incassi molto maggiori, ma d'altra parte "mala tempora currunt".

Questa settimana arrivano in sala Attenti al gorilla, Non ci resta che il crimine, Una notte di 12 anni, City of Lies e Benvenuti a Marwen. E anche questo Natale può andare in archivio.

Box Office Italia del 6/01/2019
1. Ralph Spacca Internet: Euro 1.172.281
2. Aquaman: Euro 1.031.904
3. La befana vien di notte: Euro 657.536
4. Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità: Euro 406.899
5. Moschettieri del Re - La penultima missione: Euro 399.325
6. Bohemian Rhapsody: Euro 339.526
7. Il ritorno di Mary Poppins: Euro 269.391
8. Vice - L'Uomo nell'Ombra: Euro 209.536
9. Amici come Prima: Euro 159.575
10. Suspiria: Euro 102.770

sabato 29 dicembre 2018 - Il ritorno di Mary Poppins resta il film di Natale: altri 733mila euro incassati ieri.

Per Boldi e De Sica non c'è gara, Bohemian Rhapsody supera Amici come prima

Andrea Chirichelli cinemanews

Per Boldi e De Sica non c'è gara, Bohemian Rhapsody supera Amici come prima Mary Poppins resta regina del Natale: altri 733mila euro incassati ieri e un totale che adesso è di 7,6 milioni di Euro certificano il suo successo tra gli spettatori nostrani.

Sul podio dei film più visti ci sono La Befana vien di notte, che sta vincendo nettamente la sfida coi Moschettieri del Re, tra i film usciti il 27 e l'incredibile Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione), che supera la coppia Boldi-De Sica. Per il biopic sui Queen l'incasso complessivo è ora di 19,7 milioni di euro, coi 20 oramai a portata di mano e che verranno superati oggi o domani.

Quarto posto per Amici come prima, che però diventa il miglior incasso italiano di stagione ed entra nella top ten stagionale con 5,5 milioni di euro. Non ingrana Moschettieri del Re, che ieri ha incassato 317mila euro, ma resta lontano dalle prime posizioni.

Scendono Spider-Man - Un nuovo universo (guarda la video recensione) e Bumblebee (guarda la video recensione), che chiudono la giornata con 227mila euro e 180mila euro, ma che potrebbero risalire tra oggi e domani. In coda chiudono Ben is Back (guarda la video recensione), Un piccolo favore (guarda la video recensione) e Il Grinch (guarda la video recensione). Dopo il weekend arrivano gli ultimi botti natalizi (o i primi del nuovo anno): Suspiria (guarda la video recensione), Ralph Spacca Internet (guarda la video recensione) e Aquaman.
Aquaman continua a dominare il Natale americano, arrivando a 137 milioni di dollari, ma il gap con Il ritorno di Mary Poppins (guarda la video recensione) si sta facendo ogni giorno più sottile e il film Disney è arrivato a 70 milioni esatti. Ottima tenuta per Spider-Man - Un nuovo universo, che raggiunge quota 85 milioni.

Il dato del giorno è l'eccellente apertura di They Shall Not Grow Old, il documentario prodotto e diretto da Peter Jackson che celebra il centenario della fine della prima guerra mondiale, che incassa oltre 5 milioni di dollari.

Nuovo leader in Cina: Kill Mobile apre con 2,7 milioni di dollari ma dovrebbe crescere nettamente durante il weekend. In Giappone prende il largo Ralph Spacca Internet, arrivato a 11 milioni, mentre Bohemian Rhapsody ha passato i 60 milioni complessivi.

Box Office Italia del 28/12/2018
1. Il ritorno di Mary Poppins: Euro 733.749
2. La befana vien di notte: Euro 536.169
3. Bohemian Rhapsody: Euro 409.029
4. Amici come Prima: Euro 362.022
5. Moschettieri del Re - La penultima missione: Euro 317.334
6. Spider-Man - Un Nuovo Universo: Euro 227.078
7. Bumblebee: Euro 180.196
8. Ben Is Back: Euro 102.772
9. Un piccolo favore: Euro 62.119
10. Il Grinch: Euro 54.786

sabato 22 dicembre 2018 - Quasi 60mila persone ieri hanno visto il film della Disney.

Il ritorno di Mary Poppins convince grandi e bambini e vince il Box Office

Andrea Chirichelli cinemanews

Il ritorno di Mary Poppins convince grandi e bambini e vince il Box Office Disney conferma di essere una forza in Italia e mantiene il primo posto con Il Ritorno di Mary Poppins (guarda la video recensione) che chiude il secondo giorno di programmazione con 350mila euro, una cifra non alta ma destinata a crescere nel weekend.
Secondo posto per il cinepanettone con Boldi & De Sica, la cui reunion sta piacendo al pubblico: Amici come prima incassa 213mila euro, ma il vero fenomeno è sempre Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) che resta sul podio e aggiunge altri 200mila euro al suo totale, che ora è di 16,3 milioni.
Dietro, per ora, faticano tutti: Bumblebee (guarda la video recensione) è quarto con 113mila euro, a metà classifica ci sono Un Piccolo Favore (guarda la video recensione) e Macchine Mortali con 77mila e 59mila euro, mentre Il Testimone Invisibile (guarda la video recensione) si ferma a 54mila.
Old Man & The Gun (guarda la video recensione) e 7 uomini a mollo registrano la migliore ripresa sul giovedì, mentre non sfonda Ben is Back (guarda la video recensione). Chiude la classifica Il Grinch (guarda la video recensione) con 32mila euro. Per ora gli incassi non sembrano particolarmente natalizi, ma con gli studenti a casa e le famiglie in giro, da oggi dovrebbero girare altri numeri. Il 25 esce Spider-Man: un nuovo universo (guarda la video recensione), il 27 sarà la volta della coppia italiana La Befana vien di notte e Moschettieri del Re.
Negli USA gran partenza per Aquaman durante le anteprime notturne, il film incassa oltre 13,7 milioni di dollari (compresi gli show dedicati agli abbonati Amazon Prime), più o meno la cifra ottenuta da Venom (guarda la video recensione) e si prepara ad un weekend da almeno 75 milioni di dollari. Buona partenza anche per Bumblebee, che ottiene 2,1 milioni di dollari e punta ai 30 complessivi.
Second Act apre con 515mila dollari in circa 200 sale, mentre Welcome to Marwen rischia grosso con meno di 200mila dollari. Il Ritorno di Mary Poppins ottiene altri 4 milioni e tocca quota 8,8 milioni complessivi, con un weekend stimato (in netto ribasso rispetto alle attese della vigilia) attorno ai 40 milioni di dollari. Vedremo se le famiglie americane premieranno il film tra oggi e il giorno di Natale.
In Cina va in testa Spider-Man: un nuovo universo che ottiene 7 milioni di dollari, piazzandosi davanti a Airpocalypse, con 5,8 e Aquaman con 4,7 (214 milioni in totale). Incassi decenti anche per le altre new entry When Robbers Meet The Monster e Master Z: The IP Man Legacy. Il mio amico Totoro resta in classifica con 17 milioni totali. Dragon Ball Super: Broly domina in Giappone, con oltre 12 milioni di dollari, mentre in Corea del Sud vince The Drug King con 4,7 milioni davanti al solito Aquaman con 3,5.

Box Office Italia del 21/12/2018
1. Il ritorno di Mary Poppins: Euro 350.866
2. Amici come Prima: Euro 213.355
3. Bohemian Rhapsody: Euro 203.086
4. Bumblebee: Euro 113.634
5. Un piccolo favore: Euro 77.773
6. Macchine mortali: Euro 59.603
7. Il Testimone Invisibile: Euro 54.154
8. Ben Is Back: Euro 47.739
9. Old Man & the Gun: Euro 34.887
10. Il Grinch: Euro 32.355

giovedì 20 dicembre 2018 - Tra le uscite di oggi anche Old Man & the Gun, ultimo film con Robert Redford dopo 56 anni di carriera.

Bohemian Rhapsody batte Boldi-De Sica, ma Amici come prima è secondo

Andrea Chirichelli cinemanews

Bohemian Rhapsody batte Boldi-De Sica, ma Amici come prima è secondo Nemmeno Boldi & De Sica riescono a levare, almeno per ora, il primo posto a Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) che si conferma in testa alla classifica italiana con altri 228mila euro e un totale di quasi 16 milioni di euro. Buona partenza, considerando che non siamo ancora nel vero periodo festivo, per Amici come Prima, che apre con 180mila euro. Chiude il podio Un piccolo favore (guarda la video recensione) con 68mila euro, davanti a Macchine mortali, che ne incassa 62mila. Pochi cambiamenti nel resto della classifica in attesa della rivoluzione odierna: Il testimone invisibile (guarda la video recensione) è quinto con poco meno di 50mila euro, Il Grinch (guarda la video recensione) resta sesto con 41mila, tutti gli altri film chiudono sotto i 25mila euro. Da oggi in sala ci sono 7 uomini a mollo, Ben is Back, Bumblebee, Capri-Revolution (guarda la video recensione), Cold War (guarda la video recensione), Il Ritorno di Mary Poppins e Old man & the Gun (guarda la video recensione), tutti potenzialmente capaci di andare ad occupare un posto in top ten, che da domani dovrebbe quindi essere completamente rivoluzionata.

Arrivano le stime degli analisti per il ricchissimo lungo weekend natalizio, con tante new entry e qualche film che inevitabilmente non riuscirà a ottenere i risultati prefissati. Per gli analisti il numero uno di questo Natale sarà Aquaman, che viene dato a più di 80 milioni nei primi tre giorni di programmazione. Il secondo posto dovrebbe andare a Il Ritorno di Mary Poppins, che dovrebbe partire "piano" e poi esplodere nei giorni festivi, per lui le stime sono attorno ai 35 milioni nei primi tre giorni e ben oltre i 50 considerando la vigilia di Natale.

Buone sensazioni, corroborate dalle ottime recensioni ricevute, anche per Bumblebee, cui spetta il compito di rilanciare il franchise dei Transformers, che almeno negli USA si è appannato parecchio nel corso degli ultimi anni. Per il film sono previsti almeno 20 milioni a salire. Grandi attese anche per Spider-Man - Un nuovo universo (guarda la video recensione), dato a poco meno di 20 milioni ma anch'esso graziato da recensioni ottime e che dovrebbe quindi "tenere" rispetto all'esordio della settimana scorsa. Si prevedono (ancora) buoni incassi per Il Grinch, mentre a rischiare grosso sono Second Act e Benvenuti a Marwen, entrambi previsti attorno ai 5 milioni. De profundis già celebrato invece per Macchine mortali, che dovrebbe chiudere il weekend con soli 3 milioni e sparire velocemente dalla top ten.

Altrove sono da segnalare l'esordio al secondo posto di Aquaman in Corea del Sud con 1 milione di dollari, battuto dal locale The Drug King, che ha incassato 1,8 milioni e i 205 milioni raggiunti da Aquaman in Cina, che dovrebbero diventare almeno 240 entro la fine del weekend.

Box Office Italia del 19/12/2018
1. Bohemian Rhapsody: Euro 228.919
2. Amici come Prima: Euro 180.980
3. Un piccolo favore: Euro 68.712
4. Macchine mortali: Euro 62.691
5. Il Testimone Invisibile: Euro 48.613
6. Il Grinch: Euro 41.435
7. Se son rose: Euro 21.523
8. Alpha - Un'amicizia forte come la vita: Euro 12.793
9. La casa delle bambole - Ghostland: Euro 12.437
10. Santiago, Italia: Euro 11.995

mercoledì 19 dicembre 2018 - Il film sui Queen raggiunge un totale di 15,7 milioni. Sul podio si confermano Un piccolo favore e Macchine mortali.

Bohemian Rhapsody non mostra cedimenti: altri 200mila euro di incasso

Andrea Chirichelli cinemanews

Bohemian Rhapsody non mostra cedimenti: altri 200mila euro di incasso Nessun cambiamento nella top ten italiana dei film più visti, con Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione) che si conferma ancora solido e chiude la giornata di ieri con oltre 200mila euro, portando il suo totale a 15,7 milioni di euro e 2,2 milioni di spettatori. Sul podio restano Un piccolo favore (guarda la video recensione) e Macchine mortali, che incassano rispettivamente 71mila e 61mila euro, mentre più distante è Il testimone invisibile (guarda la video recensione) che si ferma a 42mila euro. La seconda metà della classifica è caratterizzata da incassi piuttosto bassi e decisamente non "natalizi", visto che tutti i film finiscono sotto i 40mila euro, da Il Grinch (guarda la video recensione), fino a Santiago, Italia (guarda la video recensione), che pur con i suoi 8mila euro giornalieri resiste in top ten e con un'ottima media per sala. Oggi arriva in sala Amici come prima, che segna il ritorno della coppia Boldi-De Sica, per tanti Natali campioni indiscussi del box office. Il mondo è cambiato nel frattempo, ma chissà che la coppia, a oltre 10 anni di distanza dall'ultimo film, non ritrovi il suo vecchio pubblico. Domani sarà la volta di Old Man & the Gun (guarda la video recensione), 7 Uomini a Mollo, Ben is Back, Bumblebee, Capri-Revolution, Cold War (guarda la video recensione) e Il ritorno di Mary Poppins.

Aquaman supera i 200 milioni di dollari in Cina in appena 12 giorni e si propone come serio contendente per Venom (guarda la video recensione), che lascia la top ten cinese con 270 milioni di dollari, secondo miglior incasso occidentale dell'anno dietro a Infinity War (guarda la video recensione). Continua a stupire Il mio vicino Totoro, che supera i 15 milioni e dovrebbe chiudere con oltre 20 milioni di dollari, niente male per un film di trent'anni. Da segnalare in Corea del Sud il sorpasso, da parte dell'incredibile Bohemian Rhapsody, di quota 63 milioni di dollari.

Negli USA domani comincia la corsa di Mary Poppins, che sbarcherà in oltre 3800 sale. Il vero protagonista del weekend di Natale sarà però Aquaman, presente in oltre 4100 sale, mentre il terzo incomodo, Bumblebee (che sull'aggregatore Rotten Tomatoes viaggia al 98% di recensioni positive), dovrebbe uscire in 3500 sale. Grossi rischi per Second Act e Benvenuti a Marwen, che avranno a disposizione "solo" 2600 e 1900 sale.

Box Office Italia del 18/12/2018
1. Bohemian Rhapsody: Euro 218.262
2. Un piccolo favore: Euro 71.783
3. Macchine mortali: Euro 61.895
4. Il Testimone Invisibile: Euro 42.259
5. Il Grinch: Euro 38.166
6. Se son rose: Euro 24.363
7. La casa delle bambole - Ghostland: Euro 17.270
8. Animali Fantastici - I Crimini di Grindelwald: Euro 14.285
9. Alpha - Un'amicizia forte come la vita: Euro 13.631
10. Santiago, Italia: Euro 8.460

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